Discarica all'aperto protetta da sistemi antincendio come da normativa

Stoccaggio e trattamento rifiuti: cosa prevede la normativa antincendio

Il Decreto Ministeriale del 26 Luglio 2022 specifica le misure di prevenzione incendio per stabilimenti e impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti. La tipologia di materiali depositati, la conformazione dei siti e il rischio per la salute pubblica rappresentano, infatti, delle variabili uniche che devono essere trattate con attenzione e competenza dalla filiera costituita da committente, progettista e system integrator.

L’art. 1 comma 2 del decreto specifica come esso debba essere applicato “(…) agli stabilimenti e impianti che effettuano stoccaggio di rifiuti in via esclusiva o a servizio degli impianti di trattamento di rifiuti, esclusi i rifiuti inerti e radioattivi, nonché ai centri di raccolta di rifiuti di superficie superiore a 3.000 m2”, escludendo depositi temporanei e le superfici verdi perimetrali.

Vengono comprese in tale definizione aree di stoccaggio all’aperto (a cielo libero, protette da tettoria, in baie o a parete protette da tettoia) e al chiuso (interne alle opere di costruzione) caratterizzate da specifici livelli di prestazione delle misure antincendio.

Il decreto si applica alle attività esistenti alla data di entrata in vigore dello stesso e di nuova realizzazione.

Il decreto descrive nell’allegato 1 le misure da adottare per un’adeguata protezione dal rischio incendio. Il progettista deve definire dei livelli di prestazione a seconda del caso ed effettuare una progettazione delle misure antincendio tenendo conto di:

  • Classificazione del sito;
  • Valutazione del rischio incendio;
  • Strategia antincendio (reazione al fuoco, resistenza al fuoco, compartimentazione, misure di gestione della sicurezza antincendio, controllo dell’incendio, rivelazione ed allarme, sicurezza degli impianti tecnologici).

Indipendentemente dalla tipologia di sito, è indispensabile che venga sempre garantita l’accessibilità ai soccorritori ad almeno un lato di accumulo dei rifiuti, con l’obiettivo di consentire soccorsi più veloci ed efficaci in caso di incendio.

I rifiuti devono essere posizionati in modo da assicurare la stabilità dei cumuli anche in condizioni di incendio, limitando le quantità di materiale e prevedendo apposite soluzioni per evitare il propagarsi delle fiamme tra i vari cumuli attraverso elementi di separazione o distanze di sicurezza.

Ogni area deve essere dotata di idonee misure di rivelazione ed allarme incendio (IRAI) secondo i livelli di prestazione di riferimento.

In alcuni casi la normativa dispone la presenza di sistemi di rivelazione incendio di tipo manuale e automatico (IRAI) e di rivelazione della temperatura. Una nota dell’allegato 1 specifica che, in presenza di impianto IRAI, devono essere presenti funzioni di comunicazione e controllo che colleghino i vari sistemi. Questi collegamenti possono anche essere realizzati attraverso una piattaforma software di supervisione (PSIM).

Oltre ai sistemi di rivelazione incendio, la norma prevede l’installazione di sistemi di rilevazione della temperatura, specificando che l’impianto IRAI può svolgere anche funzioni di rilevazione continua della temperatura, aprendo quindi alla possibilità di impiegare termocamere.

Soprattutto nelle aree esterne degli stabilimenti e degli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, la rivelazione degli incendi tramite sensori tradizionali può risultare complessa se non, addirittura, impossibile: le termocamere risultano particolarmente efficaci negli spazi esterni riuscendo a cogliere con precisione anche le minime variazioni di temperatura e a segnalarle prontamente al personale preposto.

I sistemi di rilevazione della temperatura possono essere di 2 tipologie:

  • Tipologia 1: manuale (portatile)
  • Tipologia 2: in continuo e di tipo automatico (fissa) con funzione di allarme collegata a personale reperibile o in alternativa di tipo manuale se l’impianto è presidiato nei diversi ambiti 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno.

La sicurezza di stabilimenti e impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti è oggetto dell’attenzione degli enti normativi ormai da qualche tempo. Le esigenze emerse negli ultimi anni stanno mettendo in evidenza la necessità di normative specifiche, con l’obiettivo di regolamentare in maniera dettagliata le modalità di protezione dei siti in cui vengono stoccati o trattati rifiuti.

Al momento si sta assistendo ad una prima fase di consultazione, costituita da gruppi di lavoro e tavole rotonde in ambito antincendio alle quali sta partecipando anche Italsicurezza.

Ogni sito si contraddistingue da caratteristiche uniche in termini di dimensioni, conformazione, obiettivi e rischi, necessitando di un approccio alla sicurezza customizzato ed integrato. Nel caso di applicazioni particolari come stabilimenti e impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti è indispensabile siano progettate soluzioni a norma ed efficaci, affidandosi ad un team composto da progettista e system integrator qualificati e competenti in ambito antincendio.