
Ogni attività con almeno un lavoratore deve essere dotata, secondo il Decreto Legislativo 81/08, di adeguati presidi antincendio. La sola presenza dei presidi, però, non è sufficiente: essi necessitano di specifica manutenzione eseguita a norma di legge da un tecnico manutentore.

Il 2 Dicembre è finalmente entrata in vigore la nuova normativa UNI 9795:2021 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione di allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”. La normativa è stata pubblicata dopo un accurato processo di aggiornamento e vede l’integrazione di indicazioni progettuali e linee guida oltre ad alcuni cambiamenti, consentendo di realizzare impianti più efficaci e adeguati alle caratteristiche del luogo da proteggere.

Dal 6 giugno 2019 è entrata in vigore la normativa UNI EN 15276:2019 che definisce i criteri per la realizzazione di un sistema di estinzione ad aerosol condensato, definendone casistiche, modalità e caratteristiche da rispettare.

Con l’entrata in vigore della normativa UNI 11224:2019 sono stati stabiliti i nuovi criteri da rispettare per la manutenzione dei sistemi di rivelazione incendio. Per le modalità di manutenzione sarà indispensabile rispettare il criterio di anzianità che suddivide in 3 fasce gli impianti di rivelazione incendio. La norma, inoltre definisce chi sono i soggetti autorizzati ad effettuare gli interventi di manutenzione (tecnico manutentore) e la documentazione necessaria per mantenere a norma gli impianti.