Appartamenti Borgo Garofoli - Fondazione Più di un Sogno

Italsicurezza ha avviato una collaborazione con la Fondazione Più di un Sogno, che si occupa di fornire sostegno alle famiglie e ai ragazzi con disabilità intellettive e sindrome di Down.

Più di un Sogno ha dato vita ad un progetto di residenzialità, ideando un percorso di educazione all’autonomia. La Fondazione ha messo a disposizione quatto appartamenti in Borgo Garofoli (San Giovanni Lupatoto, Verona), in cui vengono svolte le attività orientate a preparare i ragazzi ad una vita quanto più autonoma possibile, apprendendo mano a mano le conoscenze e le abilità che saranno utili alla loro quotidianità (Per maggiori informazioni, leggi l'articolo sul nostro blog: https://www.italsicurezza.it/blog/sognare-insieme-vale-di-piu-italsicurezza-e-la-fondazione-piu-di-un-sogno).

Gli appartamenti sono così suddivisi: i due al primo piano vengono utilizzati per le attività formative, un terzo viene denominato “appartamento palestra”, mentre il quarto è sfruttato a tutti gli effetti come una vera abitazione in cui i ragazzi possono risiedere stabilmente.

Italsicurezza ha progettato e installato un impianto mirato a tutelare la sicurezza dei ragazzi sotto ogni punto di vista, allo scopo di proteggere gli ospiti aiutando la Fondazione a gestire e controllare efficientemente il numero di ragazzi presenti.
I sistemi installati sono:
Nei soggiorni e nelle camere da letto dell’edificio sono presenti delle telecamere Dome a 2 Megapixel con Led IR per visione in notturna destinate a molteplici scopi.
Innanzitutto, danno la possibilità agli educatori di vedere i movimenti dei loro ragazzi, connettendosi in diretta tramite il sofware CubeHelp progettato da Life3. CubeHelp permette di accedere sia in locale che da remoto da PC, smartphone e tablet per visualizzare le telecamere presenti all’interno della struttura qualsiasi momento.
In questo modo, gli educatori possono osservare concretamente come i ragazzi riescono a portare a termini i compiti assegnati e comprendere al meglio le dinamiche con cui ognuno si approccia alle varie mansioni.
Inoltre, il software è connesso al sistema di sicurezza e registra ogni evento di allarme proveniente dai sensori di allagamento, fumo, gas, avvisando al verificarsi di anomalie ed allarmi il personale preposto, tramite un sistema di invio mail automatico.
La possibilità di controllare ciò che accade dalle telecamere diventa di fondamentale importanza in quel che viene chiamato “appartamento palestra”, in cui i ragazzi testano le loro abilità vivendo in autonomia alcuni giorni a settimana: tramite questa finestra diretta, gli educatori possono capire il livello di preparazione di ogni ospite, provvedendo ad integrare dei sostegni ulteriori nel caso in cui si intuiscano delle fragilità.

Ogni appartamento è inoltre dotato di un pulsante di allarme per la chiamata d’emergenza, che tramite la semplice pressione della superficie è in grado di contattare con un SMS il personale preposto in caso di emergenza o urgente necessità.

Gli appartamenti al piano terra sono inoltre dotati di un sistema per la gestione e il controllo accessi, in cui ognuno può segnare la propria presenza passando il proprio badge elettronico ad ogni entrata e uscita.
Ogni utente, registrato col suo badge, può automaticamente aprire la porta passandolo sul lettore ed in automatico il sistema di supervisione registra l’evento ed invia una mail di segnalazione al personale preposto. In questo modo, vi è la possibilità di verificare i loro movimenti, appurando che i ragazzi rispettino i vari compiti e impegni che devono portare a termine alla fine di ogni giornata.
 
Nelle varie aree sono posizionati dispositivi Safety per la rilevazione allagamento, fumo e gas. I vari sensori sono in grado di rilevare la presenza di acqua sul pavimento o il livello eccessivo di umidità, principi di incendio, nonché eventuali fughe di gas. In caso di fuga di gas, il sistema chiude automaticamente l’elettrovalvola gas della cucina ed invia una segnalazione di allarme al personale preposto.

Al piano terra della struttura è stata installata una postazione citofonica digitale bidirezionale che tramite un pulsante inoltrata una chiamata al telefono Voip presente nella camera degli educatori e viene instaurata una comunicazione bidirezionale tra l’operatore e l’assistito.
 

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