Videosorveglianza: l'importanza della giusta illuminazione

La capacità di identificare o riconoscere persone o oggetti dipende da una serie di fattori. Caratteristica importante è l’illuminazione: la mancanza di luce o l’eccessivo contrasto possono rappresentare grossi ostacoli per un efficace riconoscimento di cose o persone, soprattutto a causa della sottoesposizione o della sovraesposizione. Sono molti i casi in cui questi fenomeni si possono presentare, ad esempio nelle porte d'ingresso, nelle gallerie, nei parcheggi sotterranei o anche all’esterno nel caso in cui un edificio proietti la sua ombra durante una giornata soleggiata.

Questi problemi vengono superati grazie alle tecnologie dotate di WDR, il cosiddetto Wide Dynamic Range, che permette di equilibrare il livello di luce tra il punto più chiaro e quello più scuro in una determinata scena, riuscendo a identificare al meglio i movimenti e la presenza di oggetti e persone in un luogo (Figura 1 e 2).
 
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Figura 1: immagine con WDR
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Figura 2: Immagine senza WDR


Axis riporta: “Molto spesso, le prestazioni della funzionalità WDR vengono riassunte con un semplice valore in dB sulla scheda tecnica, per esempio 120 dB. Questo dato offre scarsissime informazioni sulle prestazioni effettive della funzionalità WDR della telecamera. Per esempio, il valore in dB non indica in alcun modo le capacità della telecamera di riprendere oggetti in movimento; per questo, si consiglia vivamente di testare le prestazioni della funzionalità WDR. Un test molto semplice consiste nel far oscillare le braccia a una persona non troppo distante dalla telecamera, per capire se gli artefatti disturbino l'immagine. Se nella registrazione compaiono braccia “fantasma” (il cosiddetto effetto ghosting), la funzionalità WDR non è sufficientemente avanzata per poter essere utilizzata a scopo di identificazione”


Fonte: Axis