Sistemi Antintrusione Perimetrali

Abbiamo avuto il piacere di partecipare al DEA Security Expo 2020, organizzato da DEA Security al Cosmo Palace Hotel di Cinisello Balsamo (MI) nelle giornate di giovedì 30 e venerdì 31 gennaio. È stata una piacevole occasione di incontro tra professionisti, un’opportunità per confrontarsi, discutere e aggiornarsi sulle nuove tecnologie di DEA Security relative ai sistemi di rivelazione antintrusione perimetrale e puntuale.

Un sistema antintrusione è infatti una parte indispensabile per realizzare un sistema di difesa efficace di edifici ed aree esterne. I sistemi antintrusione si possono dividere in due categorie: esterni ed interni.

I sistemi antintrusione per esterni sono costituiti da dispositivi in grado di rilevare l’intruso sul perimetro e nell’area più interna a seconda della tecnologia scelta. Un sistema perimetrale permette di rilevare tempestivamente tentativi di intrusione ed effrazione, prima che l’intruso entri in contatto con le persone ed i beni da proteggere.

Per la filosofia DEA Security, i dispositivi in questione si suddividono ulteriormente in due categorie: perimetrali e interrati.
I sistemi antintrusione perimetrali vengono genericamente applicati alle recinzioni, in modo particolare reti e recinzioni metalliche rigide. Il sistema è costituito essenzialmente da 2 elementi:
- Una serie di sensori sismici collegati tra loro tramite un cavo;
- Un’unità di controllo che riceve, elabora e registra i segnali provenienti dai sensori e lo trasmette alle parti hardware e software del sistema antintrusione.

Di fatto, questi sistemi sono in grado di captare e analizzare le vibrazioni e le oscillazioni delle recinzioni, emettendo un allarme in caso di taglio, sfondamento, sollevamento o arrampicamento da parte di un intruso. Grazie alla configurazione ad anello (loop) il sistema continuerà a funzionare anche nel caso di taglio del cavo a collegamento dei sensori, in quanto una parte continuerà comunque a mandare il segnale all’unità di controllo.

I sistemi sono progettati per avvisare immediatamente l’utente del tentativo di infrazione, allo scopo di prevenire l’ingresso di un non autorizzato al proprio perimetro. Ciò nonostante, sono in grado di discriminare tutti quei disturbi che potrebbero originare degli allarmi impropri, come la pioggia, il vento o altri agenti atmosferici. La sensibilità dei sensori è impostabile, potendo calibrare a piacere il livello di sicurezza desiderato.

I sistemi sono altamente resistenti, continuando a funzionare anche se sottoposti a stress termici con temperature elevate o ben sotto lo zero. Anche in tali condizioni, essi continuano ad assolvere la propria funzione.

DEA Security oltre ai suoi 2 prodotti più famosi, i sistemi Serir e Torsus (Figura 1), ha presentato un nuovo sensore perimetrale: il Fusion P2P (Figura 2). Un device Dual Tech dotato di una maggiore capacità di rivelazione, che combina le caratteristiche di un classico sensore piezoelettrico con un accelerometro MEMS e che può essere installato anche sui tipi di muro più comuni. Il sistema è inoltre in grado di elaborare e integrare i dati raccolti, riuscendo a individuare e a segnalare anche tentativi di intrusione dilazionati nel tempo (ad esempio quando per ricavare un varco in una rete può essere recisa una maglia alla volta a distanza di giorni).
torsus.jpeg
Figura 1: Sistema Antintrusione Perimetrale Torsus
 
dea-security-fusion-3.jpeg
Figura 2: Il Nuovo Sistema Antintrusione Perimetrale Fusion P2P


I sistemi antintrusione interrati sono invece basati su sensori geosismici, in grado di percepire le vibrazioni emesse dalla camminata di un intruso. I sensori interrati possono essere riposti sotto il terreno di un prato o un giardino, oppure sotto le pavimentazioni con base in cemento. I sistemi per il terreno Sisma CP (Figura 3), forniti in linee precablate di varia lunghezza, vengono interrati a 60 cm sotto la superficie risultando di fatto invisibili.
 
sisma-cp-1-ok.jpeg
Figura 3: Sistemi Antintrusione Interrati Sisma CP


I sensori dei sistemi per pavimentazioni con base in cemento, Sisma CA (Figura 4), vengono invece annegati nel massetto, risultando invisibili e non manomettibili. Entrambe le tipologie di sistema prevedono un controllore dedicato sempre più evoluto e sono resistenti agli egenti atmosferici.
 
sisma-ca-ok.jpeg
Figura 4: Sistemi Antintrusione Interrati Sisma CA


Esistono inoltre soluzioni per la protezione puntuale all’interno di edifici. Si tratta di sensori di dimensioni ridotte che vanno applicati a finestre, lucernari, porte o vetrate, ma anche pareti, muri o soffitti, e riescono a rivelare qualsiasi tipo di effrazione da parte di un intruso. Questi sistemi hanno un livello di sensibilità impostabile e sono in grado di discriminare un reale pericolo dai vari disturbi climatici (agenti atmosferici). I più comuni prodotti DEA sono i Serie A03 o i rivelatori stand alone Serie Spc.

Novità del 2020 sono invece i nuovi rivelatori Xensity dual-tech, SN-XS-FDRx(M) ideati per gli infissi e i SN-XS-FXL adatti per essere installati sul muro. Questi rivelatori impiegheranno (previsto il debutto a maggio) la nuovissima tecnologia “DEA Sensor Fusion” che abbina due diversi elementi sensibili: un collaudatissimo trasduttore piezoelettrico e un accellerometro MEMS. Durante l’esposizione è stato introdotto anche il sistema SPC Pro, un sistema Dual Tech per interno configurabile anche tramite applicazione per smartphone. SPC Pro combina il trasduttore piezoelettrico e l’accelerometro MEMS, facendo elaborare ed integrare i dati raccolti mediante algoritmi di intelligenza adattiva.

Il comune denominatore di tutti i sistemi DEA Security presentati è stata l’integrabilità in piattaforme software di management, VMS e PSIM, anche grazie alle nuove schede di analisi IP native.