Scanner termici, controllo accessi e aziende: come mitigare il rischio di contagio da Coronavirus

Per contrastare l’attuale emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di COVID-19 è necessario intervenire anche con la prevenzione per evitare l’ulteriore diffusione del contagio, in ottemperanza di quanto previsto dai vari DPCM. Uno dei mezzi, con cui è possibile individuare in tempo persone sintomatiche e quindi possibili contagiati, è la misurazione della temperatura tramite termocamere e tecnologia a infrarossi

La tecnologia termografica permette infatti di misurare la temperatura corporea a distanza e quindi rilevare in automatico soggetti con febbre. Inoltre, sarà possibile effettuare lo screening della temperatura contemporaneamente anche a più soggetti in gruppo ed in movimento, evitando così rallentamenti e formazione di assembramenti.

A questo scopo, sono stati creati particolari sistemi definiti Temperature Screening Gate. Si tratta di tecnologie che permettono la misurazione della temperatura anche di grandi numeri di individui, evitando di creare code. I soggetti passeranno attraverso il Gate, che molto rapidamente controllerà la loro temperatura e, qualora rilevasse delle anomalie, provvederà ad attivare un allarme discreto in tempo reale segnalando la presenza dell’individuo in stato febbrile al personale addetto. Inoltre, questi varchi svolgono anche la funzione di metal detection. Questi particolari Gate si configurano soluzioni ottimali in modo particolare per aeroporti, stazioni, banche, uffici governativi o edifici militari ma anche aziende dove possibile applicare un comportamento collaborativo.

Di particolare rilevanza è il monitoraggio della temperatura corporea all’entrata di stabilimenti, aziende, uffici, alberghi e tutte quelle attività caratterizzate da un notevole afflusso di persone. A tale scopo, oltre alle telecamere termografiche, i System Integrator propongono dei sistemi integrati che combinano le funzionalità del controllo accessi con la tecnologia termografica. Grazie a questa soluzione, sarà possibile per le aziende scannerizzare la temperatura di tutti coloro che accedono ai propri edifici, individuando facilmente coloro che hanno una temperatura maggiore di 37,5°C. Grazie a questa soluzione, le attività hanno a disposizione la possibilità di tutelare la salute delle persone al proprio interno, bloccando l’accesso a coloro che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo ed assistendoli prontamente con personale specializzato.

Il controllo accessi combinato alle termocamere si configura come una soluzione efficace, soprattutto in aziende, stabilimenti e cantieri con numerosi lavoratori e visitatori. È importante però ricordare che le attività di sicurezza e tutela della salute del personale devono essere svolte sempre nel pieno rispetto della legge e compliance alle disposizioni in materia di Privacy. Il Comunicato del Garante, Antonello Soro, del 2 marzo 2020 in tema di raccolta di informazioni circa la presenza di sintomi da Coronavirus dei dipendenti all’ingresso sul luogo di lavoro, prevederebbe che queste operazioni di accertamento siano ad esclusivo appannaggio degli operatori sanitari e del sistema attivato dalla protezione civile. Al termine della comunicazione, il Garante invita tutti i titolari del trattamento ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della salute e dalle istituzioni competenti per la prevenzione della diffusione del Coronavirus. A causa della particolare situazione di emergenza, il 14 marzo 2020 è stato siglato un accordo denominato “Protocollo d’intesa fra sindacati e imprese” che prevede per i datori di lavoro la possibilità di controllare la temperatura dei propri dipendenti. Il dato rilevato non può essere registrato, salvo il caso in cui un soggetto manifesti una temperatura maggiore a 37,5°C. Solo in questa situazione, l’azienda potrà negare l’accesso al dipendente, specificandone le motivazioni che fanno capo alla prevenzione anti-contagio da covid-19 e l’interesse pubblico rilevante. Il dato in questione non potrà essere divulgato, salvo esplicita richiesta da parte delle autorità e dovrà essere conservato in sicurezza esclusivamente per il tempo necessario allo scopo per cui è stato raccolto, rispettando il principio della “data retention”.

Il nostro paese sta vivendo un momento delicato, dove si configurano necessarie misure straordinarie per la tutela della salute dei cittadini. La tecnologia è in grado di fornire soluzioni che possono aiutare a mitigare il rischio di contagio, ma è sempre bene rivolgersi ad un professionista esperto in grado di analizzare il contesto e le varie necessità, proponendo le soluzioni più idonee alla risoluzione dei problemi di sicurezza nel pieno rispetto della legge.



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