Credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro e la sanificazione: benefici fino al 60%

Per la riapertura in sicurezza di imprese, studi e attività commerciali i professionisti dovranno adeguare i propri luoghi di lavoro alle indicazioni fornite dalle normative anti-contagio. A supporto degli imprenditori, il Decreto-legge del 20 Maggio 2020 prevede una serie di agevolazioni fiscali per le spese di sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione e l’adattamento degli ambienti di lavoro.

Con sanificazione si intende: “il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione, ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore” (art. 1 lett. E del DM 7.7.97 n. 274).

La definizione di dispositivi di protezione non si limita solamente ai soli DPI (mascherine protettive, guanti visiere, ecc…), bensì comprende:
  • Prodotti detergenti e disinfettanti;
  • Termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • Dispositivi atti a garantire la distanza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Per tutte le imprese e lavoratori autonomi che esercitano attività in luoghi aperti al pubblico, il beneficio proposto dal decreto è pari al 60% delle spese sostenute durante il 2020 per gli interventi di adeguamento degli ambienti di lavoro acquistando tecnologie per il controllo della temperatura, fino ad un limite di 80.000 € (art. 120). Lo stanziamento complessivo per l’agevolazione è pari a 2 miliardi di euro, ed il credito di imposta potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 o essere ceduto ad altri soggetti, risultando inoltre cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese.

Invece, per tutte le imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali (compresi quelli del terzo settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti) sarà applicabile un credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute durante il 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati o l’acquisto di DPI atti a garantire la salute di dipendenti e utenti fino ad un limite di 60.000 € (art. 125). Lo stanziamento complessivo attualmente disponibile ammonta a 200 milioni di euro per l’anno 2020.
In questo caso, il credito di imposta potrà venire utilizzato nella dichiarazione dei redditi, in compensazione del modello F24 o essere ceduto ad altri soggetti. Il beneficio del credito di imposta annulla gli articoli 64 del decreto Cura Italia e 30 del decreto Liquidità.

Le modalità per la fruizione del credito d’imposta non sono ancora state definite, ma l’Agenzia delle Entrate dovrebbe a breve emanare un provvedimento per determinare l’iter di richiesta.

Si tratta di strumenti volti all’alleggerimento delle spese necessarie per l’adeguamento alle misure anti-contagio, che potranno permettere agli imprenditori di dotarsi di tecnologie automatiche e sicure per la prevenzione da Covid-19 come Termocamere o Termoscanner e  dispositivi idonei al mantenimento del distanziamento sociale godendo di ulteriori vantaggi economici.  
 







Fonte: Agenzia delle Entrate , Decreto Legge 20 Maggio 2020