Analogico Vs IP: sistemi di videosorveglianza a confronto

Il mondo della videosorveglianza è in costante evoluzione, progredendo pari passo con gli sviluppi della tecnologia e in particolare dell’informatica. In questi ultimi anni si è verificata una spaccatura, che vede le telecamere IP e  quelle analogiche oggetto di dibattito. Quale sistema è il migliore? La risposta è: dipende. I due sistemi sono infatti dotati di caratteristiche, vantaggi e svantaggi differenti, rivelandosi idonei in contesti diversi.
 
COLLEGAMENTO
Le telecamere analogiche vengono connesse direttamente con cavo coassiale ad un DVR (Digital Video Recorder), spesso localizzato nella zona di visione, e rese operative tramite un cavo di alimentazione. Al contrario, le telecamere IP vengono collegate ad un NVR (Network Video Recorder) tramite un’infrastruttura di rete IP passando quindi per uno Switch, spesso Poe (Power of Ethernet), che svolge anche la funzione di alimentazione. In alternativa le telecamere IP possono essere connesse a NVR anche wireless, sfruttando una rete Wi-Fi.
 
CABLAGGIO
Le telecamere analogiche utilizzano cavi coassiali caratterizzati da una certa lunghezza: per un’installazione possono essere necessari anche 500 metri di filo. Quelle IP invece, basano il loro funzionamento su un cavo dati CAT 6 o superiore, in genere non andando oltre ai 100 metri per evitare problemi di segnale.
 
RISOLUZIONE
Le telecamere analgiche standard possono arrivare ad una risoluzione massima di 960×576 Pixel, ma negli ultimi anni si sono sviluppate una nuova serie di sistemi analogici HD che possono arrivare anche a 5 megapixel, migliorando notevolmente la qualità dell’immagine. Le telecamere IP invece non sono potenzialmente dotate di limiti, in quanto progrediscono progressivamente con lo sviluppo della tecnologia.
 
INSTALLAZIONE
Il sistema di funzionamento delle telecamere analogiche (sia standard che HD) richiede conoscenze basilari di elettronica, trattandosi infatti di dispositivi plug-and-play. Per le telecamere IP le sole conoscenze elettroniche non sono più sufficienti, in quanto si rivelano necessarie nozioni di impiantistica ed informatica per una corretta installazione.
 
SCALABILITÀ
I sistemi analogici sono più difficili da espandere o modificare, in quanto richiedono un collegamento punto-punto: a meno di aggiungere DVR, si presenta il limite del numero di canali liberi di quello presente (normalmente le opzioni sono: 4-8-16-32). I sistemi di videosorveglianza digitale IP, invece, sono dotati di scalabilità maggiore, permettendo l’espansione o l’integrazione dell’impianto in molti casi.
 
SOFTWARE DI VIDEOANALISI
Le telecamere IP sono integrabili con software di videoanalisi avanzati*, in grado di elaborare e analizzare lo streaming con vari algoritmi. I sistemi analogici standard o HD invece possono dotarsi di funzioni di videoanalisi implementate nel DVR, seppur di tipo limitato.
 
SICUREZZA
I sistemi analogici sono genericamente considerati più sicuri, in quanto basano il loro funzionamento su un circuito chiuso tramite cavo coassiale. Le telecamere IP invece potrebbero rivelarsi più esposte ad attacchi, in quanto raggiungibili da internet.  Ciò nonostante, è possibile aumentare il proprio livello di sicurezza tramite una serie di accorgimenti tecnici, come mantenere una separazione fisica tra la rete TVCC e quella aziendale o dotarsi di un Firewall in grado di proteggere il sistema anche da eventuali attacchi. Non sono da sottovalutare inoltre le misure minime di sicurezza, come evitare di lasciare le password di default e controllare log e accessi. La cybersecurity è un vero e proprio campo dell’informatica che si occupa di questi aspetti, con l’obiettivo di rendere i sistemi di sicurezza di dati sempre più performanti, prevenendo e impedendo attacchi da parte di hackers.
 
 
I sistemi di videosorveglianza IP si configurano come un’opzione proiettata all’evoluzione del futuro e maggiormente integrabile con altri sistemi. La scelta però dipende dal tipo di applicazione e dall’obiettivo: per questo motivo è sempre bene rivolgersi ad un professionista specializzato, in grado di studiare accuratamente il caso specifico e di procedere con l’analisi, la valutazione, l’installazione, l’assistenza e la manutenzione delle tecnologie in questione.
Sul mercato sono presenti molteplici tipi di dispositivi, affidarsi al giusto professionista è l’unico modo di avere certezze concrete sul risultato.
 


*Le applicazioni di videoanalisi sono soggette a valutazione di impatto privacy, nel pieno rispetto delle normative e secondo le modalità previste dal GDPR. 


Desideri approfondire il tema della videosorveglianza? Leggi anche il nostro articolo sulle tipologie di telecamere presenti sul mercato


Fonte: MARCH